Preparazione
Cosa portare con sé
La risposta breve è: quasi nulla. Tutto il materiale per il laboratorio è già lì. Ma ci sono alcune cose pratiche da sapere prima di arrivare.
Cosa portare
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Curiosità e pazienza
La stratificazione e la composizione richiedono tempo. Non c'è fretta, ma aiuta non avere aspettative di velocità.
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Una borsa capiente
Per portare a casa il terrario finito. I contenitori hanno dimensioni variabili, ma una borsa da spesa con manici è spesso sufficiente. Consigliamo qualcosa di stabile sul fondo.
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Abiti comodi
Si lavora con terriccio, carbone e ghiaia. Non è sporco in modo significativo, ma è sempre meglio non indossare qualcosa di delicato.
Cosa lasciare a casa
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Le tue piante
Le piante sono incluse nel kit. Non occorre portarne da casa, anche se hai qualcosa che vorresti usare. Contattaci prima se hai una richiesta specifica.
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Attrezzi o strumenti
Tutto quello che serve per lavorare è già disponibile nel laboratorio. Pinzette, cucchiai, imbuti e spruzzini sono forniti dalla sessione.
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Guide o manuali
Le istruzioni vengono spiegate durante la sessione. Non serve prepararsi con letture specifiche, anche se è sempre utile avere curiosità.
Come portare a casa il terrario
Il terrario finito va trasportato in posizione verticale. Il terriccio non è ancora completamente assestato e le piante appena posizionate possono muoversi se il contenitore viene inclinato troppo.
Una borsa con il fondo piatto e stabile è l'ideale. Se vieni in bici o in scooter, ti consigliamo di portare una piccola scatola rigida da mettere nel bauletto o nella borsa posteriore. In auto, il sedile posteriore con la cintura è la soluzione più sicura.
Nei giorni successivi alla sessione, le piante hanno bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla nuova posizione. Un posto con buona luce indiretta è il punto di partenza.
La cura nel tempo
Luce
Luce indiretta luminosa. Non esposizione diretta al sole, soprattutto in estate. Un davanzale con la tenda o una mensola vicino a una finestra orientata a est funziona bene per la maggior parte delle succulente.
Acqua
Aspetta che il terriccio sia completamente asciutto prima di annaffiare. In estate ogni due o tre settimane. In inverno anche meno. Le succulente tollerano la siccità molto meglio del ristagno.
Temperatura
Le succulente non soffrono le temperature normali degli ambienti domestici italiani. Stanno bene tra 10 e 30 gradi. Evita correnti d'aria fredda e il contatto diretto con i caloriferi.
Manutenzione
Rimuovi le foglie secche o ingiallite con una pinzetta. Se una pianta cresce troppo, può essere estratta e sostituita. Il muschio non richiede cure particolari, ma se diventa troppo secco un leggero spruzzino aiuta.
Alcune domande frequenti
No. Il laboratorio è strutturato per funzionare anche senza nessuna conoscenza previa. Le istruzioni vengono date durante la sessione e c'è tempo per fare domande in ogni fase.
Dipende dall'età. Ragazzi dai 10 anni in su partecipano bene, soprattutto nella sessione duo con un adulto. Contattaci prima per valutare insieme.
Circa due ore, incluse la scelta del contenitore, la stratificazione, la composizione e le indicazioni finali sulla cura. I tempi variano leggermente in base al gruppo.
Le succulente sono piante robuste, ma a volte una pianta non si adatta al nuovo ambiente. Contattaci se noti qualcosa di strano nei giorni successivi alla sessione e cerchiamo di capire insieme cosa sta succedendo.